#martedìgrasso! – [Sogno d’una notte di mezza estate]

Come di consueto torna la rubrica settimanale #martedìgrasso, la rubrica che condivide un ebook in formato PDF di una delle più importanti opere della Letteratura non più coperte da diritto d’autore e per questo considerate patrimonio dell’umanità. La condivisione di queste opere ha la finalità di avvicinare gli utenti al mondo dei Classici della Letteratura. Voglio ricordare, a tal proposito, che è fondamentale sostenere le librerie, grandi e piccole. Perciò, se questo libro vi è piaciuto,è giusto che lo compriate in formato cartaceo. Se arricchite la vostra libreria di capolavori come questo, avrete un patrimonio inestimabile!

Oggi vi propongo la lettura di Sogno d’una notte di mezza estate, di William Shakespeare, un’opera davvero originale, caratterizzata da atmosfere magiche ed oniriche. La trama è idealmente suddivisa in tre parti, che coinvolgono tre mondi diversi, intrecciati tra loro sapientemente anche grazie all’utilizzo di un linguaggio specifico per ciascuno di essi: il mondo delle fate, quello degli amanti e, infine, il mondo degli artigiani.

Le tre storie sono collegate tra loro dalla celebrazione del matrimonio tra Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni. La prima racconta di quattro giovani ateniesi: Lisandro e Demetrio che amano Ermia, Ermia che ama Lisandro ed Elena che ama Demetrio. La trama è complicata dal padre di Ermia, che le impone di sposare Demetrio. Ernia e Lisandro decidono così di fuggire nei boschi, accompagnati da Elena e Demetrio, ma i quattro si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose. La seconda storia parla di Oberon e Titania, rispettivamente re degli elfi e regina delle fate, che per il matrimonio fra Teseo e Ippolita si recano nel medesimo bosco dei quattro giovani fuggitivi. Ancora nel bosco si svolge la terza storia, incentrata su una compagnia di artigiani che vuole mettere in scena una rappresentazione teatrale sul tema di Piramo e Tisbe (qui vale la pena segnalare il personaggio di Nick Bottom, uno dei più apprezzati personaggi comici di Shakespeare e l’amatissimo Puck, motore delle azioni, che chiude l’opera).

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FirstfolioWilliam Shakespeare nacque nell’aprile del 1564 (fu battezzato il 26, ma per tradizione la nascita si celebra il 23, giorno di San Giorgio patrono della nazione) a Stradford-upon-Avon, grosso centro del Warwickshire, a nord-ovest di Londra. Nacque, terzo di otto figli, da una famiglia agiata: il padre, John, era un commerciante appartenente alla corporazione dei pellai e guantai ed arrivò ad essere eletto baglivo (sindaco) di Stradford, anche se durante la fanciullezza di William subì una serie di rovesci economici; la madre, Mary Arden, discendeva da un’antica famiglia di possidenti. Il giovane William studiò probabilmente alla Grammar School di Stradford, ma poco sappiamo dei suoi primi anni di vita se non che a diciotto anni, nel novembre del 1582, sposò Anne Hathaway, di anni ventisei, e che probabilmente il matrimonio fu “un ripiego con cui egli riparò un atto di irriflessione giovanile” (Praz).
Sei mesi più tardi nacque la figlia Susanna a cui seguirono nel 1585 due gemelli, Hamnet e Judith. Con una moglie e tre figli da mantenere, oltre a fratelli e sorelle più giovani a cui provvedere, e un padre in cattive condizioni economiche, Shakespeare si trasferì a Londra in cerca di fortuna. I primi anni trascorsi nella capitale sono quelli in assoluto più misteriosi per quel che riguarda la biografia dell’autore, ma probabilmente egli lavorò come attore in diverse compagnie teatrali.

Fonti:

Liber Liber

www.shakespeare.it

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